Anni di ascolto.
Seguo Marco Montemagno da anni. Ma anni davvero.
Mi fa compagnia mentre guido, quando viaggio, nei momenti in cui posso ascoltare qualcosa. Ho perso il conto dei video e dei podcast ascoltati, riguardati e riascoltati. Anche quelli vecchi: perché a volte vale la pena rispolverarli. Con il senno di poi, una frase assume un significato diverso. Oppure ti ritrovi a pensare: «Capperi, questa cosa Marco l’aveva detta».
Nel frattempo, il mio quadernetto si riempiva. Idee, spunti, domande, cose da provare. Finché arrivava puntualmente il problema: ricordavo che aveva detto qualcosa che mi interessava, ma non dove, quando o in quale episodio.
Mi serviva un sistema per ritrovare quel passaggio, recuperare il contenuto e ricordare, almeno a grandi linee, di cosa parlasse. AskMonty nasce da questa esigenza.
Un’idea nel cassetto.
L’idea risale a più di due anni fa. All’inizio c’era poco più di un dominio registrato: una prima briciola, poi lasciata lì. A tempo perso continuavo a pensarci, progettare, raccogliere appunti. Ascoltavo un nuovo episodio e aggiungevo qualcosa. Poi toglievo, cambiavo, ricominciavo.
Era un piccolo sogno nel cassetto. Aveva un nome, ma ancora non una forma.
Un bagliore atomico.
Poi l’AI ha cambiato quello che potevo concretamente realizzare. E lì ho visto la luce. Un bagliore atomico, direi.
Mi sono detto: «È il momento». E ho cominciato a dare vita a tutto quello che, fino ad allora, era rimasto tra le pagine del quaderno.
Quello che mi porto a casa.
AskMonty è un progetto indipendente, non ufficiale e non affiliato a Marco Montemagno. Non ci sono accordi o contratti con lui. C’è una persona che lo segue da anni e che prova a mettere qualcosa di utile a disposizione anche degli altri, rimandando sempre ai contenuti e alle fonti originali.
Non mi aspetto alcun Ciocorì. Anche se, a dire la verità, mi piacevano. E non poco.
Quello che mi sto portando a casa è già molto: sto applicando l’AI a un caso reale, con un bisogno concreto, problemi da risolvere e risultati da verificare. In pratica, sono il cliente di me stesso. E questo mi sta insegnando più di tanti esercizi su AI e agenti costruiti senza uno scopo che sentissi davvero mio.
Nel frattempo, da questo progetto ne sono nati altri tre, in ambiti diversi.
Quel cassetto, evidentemente, conteneva più di un’idea.